WEBPERSIGNORE

ABITARE IN MODO SEMPLICE LA RETE

Co-winning®: progetto a basso costo e ad alto impatto creativo

Webpersignore finalista a DONNAèWEB 2012. Il blog ha poco più di un anno e ho lavorato duramente negli ultimi mesi in vista del concorso. Però sono abituata, per lavoro e per passione, a tirare fuori il meglio dalle occasioni della vita e così in 48 ore ho creato Co-winning®. Un progetto che modifica in qualche modo il mio mondo e quello di chi ho coinvolto: il modo di far politica che mi hanno insegnato le donne.

In questo post parlo di Co-winning®: progetto a costo zero o quasi, che non mette in circolo burocrazia e denaro bensì persone, prodotti e servizi innescando un circolo virtuoso di visibilità basata sulle relazioni. Un format che può tornare utile alle associazioni e alle PMI.

Il punto di forza? Chi partecipa mette sul piatto prodotti o servizi che caratterizzano il proprio modo di lavorare e i media partners hanno il vincolo di citare e linkare tutti gli altri nei contenuti che produrranno. In questo modo chi accetta l’invito partecipa con quello che ama e sa fare meglio e della professionalità di ciascun partner godono tutti gli altri.

Le radici di Co-winning® affondano nella mia esperienza

Per quattro anni ho fatto parte della redazione di una storica rivista di pensiero delle donne e per altri tre del direttivo di quella straordinaria associazione di promozione della scrittura femminile che è la SIL – Società Italiana delle Letterate: in entrambe i casi mi sono occupata (anche) della comunicazione a tutto tondo entrando in contatto con molte realtà simili. La convivenza nelle associazioni fra mancanza di soldi – e voglio usare questo termine e non la versione soft chic ‘fondi’ –  e ricchezza di idee tese a modificare la realtà, perché la cultura fa questo e non prenderne atto condanna l’Italia al regresso, è logorante.

La slide - su modello scaricabile da tuttoslide.com - che ho portato a DONNAèWEB con sponsor e media partner

Ho cercato e sperimentato negli anni vie per risolvere questo scarto, grazie ad internet, e questo blog è nato per spiegare in modo semplice quello che ho imparato a chi con questo scarto ci combatte continuamente: per la maggior parte donne perché investiamo sempre passione sproporzionata al guadagno in quello che facciamo. Con Co-winning® Webpersignore esce dalla rete e sapete una cosa? I risultati hanno stupito anche me.

Le fasi di Co-winning® nella pratica

I tempi serrati di questo progetto fanno onore agli sponsor, ai media partner e credo possano essere utili alle lettrici per riadattare il progetto, come da filosofia di questo blog, alle loro esigenze. I dettagli e molti dei materiali li inserirò sul blog/diario del progetto che è già attivo ma in progress e subirà varie modifiche ma, come leggerete di seguito, ne saprete di più non solo da me.

Il punto di partenza di Co-winning: DONNAeWEB, Albergo Pietrasanta e la Collezione Donatella De Paoli

  • 30 novembre 2012 – Webpersignore è in finale
    Ricevo la comunicazione ufficiale che Webpersignore è in finale nella categoria blog al premio DONNAèWEB. Ho la possibilità di tenere un talk di cinque minuti per raccontare del blog e di come uso la rete per lavorare. Come da regolamento le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a mio carico. Primo problema: in 5 minuti non faccio in tempo a dire neanche come mi chiamo e non posso permettermi di sostenere queste spese ma non voglio mancare perché in occasioni come queste il premio migliore sono le donne che incontri e le parole che riporti a casa. Saggezza popolare: Necessità fa virtù.
  • 2 dicembre 2012 – nasce Co-winning®
    Spulcio il sito di DONNAèWEB e mi colpiscono sul bando le motivazioni che la giuria ha tenuto in conto per selezionare i progetti: innovatività dell’idea progettuale, creatività e originalità, completezza e coerenza complessiva del progetto, carattere comunicativo e riconoscibilità del brand, utilizzo efficace e/o innovativo di piattaforme e strumenti tecnologici, contributo tecnico e gestionale, servizi offerti. Prima idea: Sperimentare l’autorevolezza di Webpersignore e di DONNAèWEB abbinati e testare quanto i settori tradizionali dell’economia italiana come il turismo, la moda, l’artigianato e la cultura siano pronti in tempo di crisi a raccogliere le sfide. Saggezza popolare: La fortuna aiuta le audaci.
  • 4-13 dicembre 2012 – gli sponsor
    In 24 ore apro il blog/diario del progetto coordinato con Webpersignore e con i colori di DONNAèWEB. Scrivo il primo post e spedisco il primo invito ufficiale all’Albergo Pietrasanta chiedendo ospitalità per la notte di sabato in cambio di visibilità secondo un piano dettagliato. Barbara Pardini, manager e marketing director, decide subito di entrare in Co-winning® seguita nel giro di poche ore da Cesare De Paoli, con gli abiti della collezione Donatella De Paoli, Rachela Piras creatrice di Le borse di Poppy, la rivista Blue Liguria che finanzia una notte aggiuntiva in b&b che non avevo previsto, Barbara Foglia e Valentina Gnudi fondatrici di Tangram ed Event Reporter che finanziano il viaggio. Seconda idea: Il progetto funziona meglio di quanto previsto e per me gli sponsor sono prima di tutto persone straordinarie che investono passione e creatività nel proprio lavoro. Saggezza popolare: I pregi della nave puoi vedere – in alto mare non dentro il cantiere.
  • 10-13 dicembre 2012 – i media partners
    Trovo straordinario essere arrivata in finale a DONNAèWEB, essermi spesata tutto e aver trovato persone visionarie quanto me nei settori della tradizione italiana. Mi rendo conto che il successo lo devo anche alle persone con le quali ho tessuto nel tempo rapporti reali, come le donne della SIL e di Leggendaria, o di pixel da cui ho imparato e imparo anche solo osservandone i movimenti. Terza idea: Voglio portare idealmente tutte/i con me al talk e in più voglio che abbiano la possibilità di dimostrare quanto valgono. Penso che il modo migliore sia coinvolgerle come media partners: Rosa Giuffrè, Matteo Piselli, Valentina Falcinelli, Beatrice Niciarelli, Veronica Gentili, Stefano Prevedel, Roberta Zanella, Cinzia Del Manso, Riccardo Esposito, Cristina Rigutto e il team di TreW – Katia D’Orta, Patrizia Soffiati e Maurizio Brandolini – accettano l’invito con entusiasmo in men che non si dica. Da Pinterestitaly – Domenico Armatore, Paola Sangiovanni e Azzurra Tacente – mi rispondono che avrebbero voluto ma sono media partner di DONNAèWEB e dunque non possono, Sara Stella purtroppo per un imprevisto (leggi mail finita nello spam) risponde quando ormai la macchina è partita ma la recupereremo in corsa, Anna Sargian ha preso le redini del chapter italiano di Girls in Tech da poco e non può partecipare ufficialmente ma ci sosterrà. Di tutte le persone che ho invitato tutte hanno accettato o l’avrebbero fatto, l’unica risposta che non ho ricevuto è di un magazine di cui però non conosco il team. Alla faccia dell’alienazione che produrrebbe il web. Saggezza popolare: Chi davvero aiutar vuole, porti fatti e non parole.

Gli imprevisti in Co-winning®

Per quanto mi possa sforzare questo post non potrà mai restituire il turbine di emozioni, lo sconforto e la gioia, la stanchezza e l’orgoglio che si sono alternati in soli 10 giorni. Spesso ho dovuto cambiare le idee di partenza per adattarle agli imprevisti, frequenti nei progetti studiati e a lungo termine, inevitabili in un progetto come Co-winning®. Avrei voluto seguire Twitter come di consueto ma non ce l’ho fatta, avevo scritto ai media partners che non ci sarebbe stata deadline e invece ho dovuto creare un calendario delle pubblicazioni perché siamo numerose/i, avrei voluto sistemare per tempo il blog del progetto ma non ce l’ho fatta e mancano molti post. Per reggere allo stress fondamentale è stato il sostegno che mi ha trasmesso il gruppo e spero che il nuovo anno porti a ciascuna e ciascuno almeno metà di quello che hanno dato a me.

La borsa realizzata da Rachela Piras  (Le borse di Poppy) arrivata solo al mio rientro da PietrasantaNell’avventura è capitato inoltre che:

  • la collaborazione con una brava video maker è saltata all’ultimo per mancanza di tempo anche se spero di recuperarla lungo la strada.
  • ho portato con me un tablet pensando di lavorarci agilmente anche in treno per scoprire che una crema per le mani può fare danni sorprendenti.
  • ho dovuto dire di no ad un media partner a cui tenevo molto ma che è riuscito a contattarmi solo la sera prima del talk e non avrei potuto garantirgli la dovuta visibilità.
  • supponevo, come in altri convegni, di avere una seppur breve introduzione a Webpersignore dalla moderatrice della mia sessione e non è successo. Suppongo dunque che chi mi avrà ascoltata in sala e in streaming avrà pensato che avevo sbagliato tavolo.
  • la borsa di Rachela – spedita il 12 dicembre – è arrivata a casa mia il 17 dicembre nel suo fantastico pacco riciclato e con tanto di letterina ma ormai ero già rientrata a casa.
  • uno sciopero dei treni in Toscana ha rischiato di bloccarmi a Pietrasanta se non fosse stato per Isabella Moroni e Ivan che erano partiti in macchina da Roma. La compagnia delle amicheprecarie, delle websignore di Logopro e il viaggio di ritorno in compagnia di Ivan, Isabella, Antonella Porfido e Rosa Maria Di Natale sono fra i ricordi piacevoli che mi ha lasciato DONNAèWEB.

Forse avrei dovuto scrivere che tutto è filato liscio e spargere lustrini sul progetto ma ho pensato Webpersignore come luogo utile dove trovare suggerimenti e spero che gli imprevisti che ho elencato possano far prevedere in anticipo dei piani B e C a chiunque intraprenda un’avventura simile.

Il futuro di Co-winning®

Mentre ero a Pietrasanta il fantastico melting pot di genere, generazioni e regioni d’Italia del gruppo co-winners ha fatto girare #cowinning su Twitter mantenendone segreta la sostanza come da istruzioni. Non avevo dubbi: sono le persone che seguo con più attenzione da mesi e li ho invitati proprio in virtù di professionalità, creatività e sensibilità nel capire le dinamiche della rete senza mai cadere nella volgarità o nell’ovvio. Ho preparato e condiviso una cartella su Google Drive dove conservare i materiali per i post e per il paper finale che invierò agli sponsor. Grazie a Doodle abbiamo programmato un calendario di pubblicazioni che copre i prossimi due mesi con cadenza settimanale e, oltre al blog in progress, potete spulciare Co-winning® anche su Pinterest sebbene anche questo sia in progress.

Relax nel meraviglioso salotto dell'Albergo Pietrasanta

Per il resto non rispondo della creatività delle persone partite con me e di quelle che avranno voglia di raccontare a modo loro quest’avventura. So che nei prossimi mesi ci sarà tanto lavoro da incastrare nelle nostre vite ingarbugliate e forse capiteranno incomprensioni ma per quanto mi riguarda non potrei essere più felice di aver aggiunto alla soddisfazione della finale a DONNAèWEB quella di aver provato che in Italia, nonostante la crisi, ci sono ancora persone e aziende con la voglia di partecipare a progetti come Co-winning® che promuovono valori positivi e che hanno il loro punto di forza nelle passioni e nelle relazioni dentro e fuori la rete.

Le altre pubblicazioni su Co-winning®

29 commenti su “Co-winning®: progetto a basso costo e ad alto impatto creativo

  1. Pingback: #Cowinning: visibilità, condivisione e...se ti offrissimo molto di più?

  2. Pingback: circa Il web marketing può aiutare le aziende a superare la crisi? | italien post

  3. Anna Gatti
    22 febbraio 2013

    questo progetto è GENIALE! complimenti

    • Rachele Muzio
      25 febbraio 2013

      Grazie Anna!
      In effetti lo avevo pensato come progetto spot e invece con buona parte del gruppo stiamo lavorando sodo affinché #cowinning continui a camminare sulle proprie gambe ; )

  4. Pingback: Il Festival di #Cowinning « Fascino Rock

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Questa voce è stata pubblicata il 19 dicembre 2012 da in Abitare la rete, Istruzioni per l'uso con tag , , .

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