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Event Reporter: trasformare lo storytelling in lavoro

Barbara Foglia, classe 1967, ha dato vita alle aziende crea(t)tive Tangram ed Event Reporter.  Aziende ad alto tasso di quote rosa che nello storytelling fondono lavoro e passione. Apre lei, con la sua storia di idee rincorse e realizzate, il nuovo spazio di Webpersignore dedicato a chi della crea(t)tività è riuscita a fare un mestiere.

In questo post Barbara racconta come è riuscita a fare dello storytelling un mestiere conciliando le esigenze di lavoro con gli spazi dedicati alla famiglia. In che modo? Mettendo in campo passione per la scrittura, creatività e grandi doti organizzative.

Event Reporter: l’idea per una iper-crea(t)tiva come me!

Barbara come oggetti rappresentativi della propria vita ha fotografato la sua Moleskine e il blocco di TangramQuante di noi si sentono iper-crea(t)tive? Poche, tante, tutte? Io sono così. Ho davvero troppe idee per la testa. E vorrei realizzarle tutte e subito. E possibilmente con successo. Non sempre mi riesce. Spesso devo accantonare le idee che si presentano quasi da sole a favore della vita quotidiana che mi reclama: sono moglie, madre di due figlie (una di quasi 5 e l’altra di quasi 13 anni), figlia a mia volta di un padre che invecchia – bene, ma invecchia -, nuora di suoceri che non ringiovaniscono, zia di quattro marmocchi lontani (due a Roma e due a Bolzano) che vorrei vedere di più e, non ultimo, imprenditrice. O almeno ci provo a essere tutto questo. E corro, corro sempre sul filo di un equilibrio fisico e mentale che mi consenta di conciliare vita, lavoro, famiglia, ambizioni, un po’ di palestra e poco relax.

Sono una che non si ferma mai, una di quelle che, in attesa al semaforo, tirano fuori rossetto e mascara e si danno una ritoccata veloce per non arrivare in ritardo al prossimo impegno; o che tirano dritto di fronte a una sconfitta e cercano nuove armi per una nuova battaglia; di quelle che si re-inventano per non perdere di vista la loro voglia di affermazione; di quelle che se cadono dai tacchi, tolgono le scarpe pur di continuare a correre e che tutti i giorni devono incastrare dentro la loro vita impegni di lavoro, figli da portare a scuola, collaboratori da guidare, babysitter da rintracciare, riunioni da pianificare, figli da recuperare, auto da parcheggiare, febbri da curare, eventi da organizzare, mani da stringere, sorrisi da elargire, auto da ritrovare, mail da vagliare, multe da evitare, urla da trattenere, trucco da rifare, agenda da aggiornare, dentista da prenotare, casa da governare, budget da gestire, cene da preparare, mariti da badare…opss volevo dire baciare!

Sono iper-creat(t)iva, accomunata a tante altre da una fretta e da una premura che, se da una parte vanno contro natura, dall’altra ci fanno sentire vive e vibranti.
E allora ecco da dove è nata l’idea di Event Reporter: dall’esigenza di riuscire meglio a conciliare e a bilanciare spazi e tempi familiari e professionali, dalla voglia di mettere in gioco la mia (e non solo mia) passione per la scrittura, esprimendo la mia creatività nella mia attività.

Gli esordi dell’attività

Le copertine di Event MagL’idea è nata in me lo scorso anno. Pensavo ad un servizio che si discostasse da quelli di Tangram, di cui sono stata fondatrice, rivolti alle aziende e che fosse piuttosto dedicato a clienti privati, in particolare agli sposi. Volevo qualcosa che consentisse di mettermi in gioco nell’attività che più amo: la scrittura. Fin da piccola scrivo poesie e racconti e la narrazione è una delle attività di intrattenimento che ancora oggi prediligo con le mie figlie.

Associando quindi capacità espressive, doti organizzative e creatività, mi sono detta: perché non propormi come wedding writer e creare il libro del matrimonio con la storia degli sposi che raccolga, in modo inusuale ed originale, i momenti da ricordare? Il passo successivo è stato: perché fermarsi ai matrimoni, quando, in realtà, le storie private possono essere davvero innumerevoli? Un compleanno, un anniversario, una nuova nascita, le avventure condivise con un amico di zampa, l’inaugurazione di una nuova casa… E poi l’azione conseguente è stata un ritornare al mondo noto di Tangram: perché non raccontare anche gli eventi aziendali?

Dall’idea del libro si è passati poi a pensare qualcosa di più facilmente fruibile e accattivante: perché non un magazine, una rivista con tanto di rubriche, realizzata come se fosse redatta da una vera e propria redazione? Insomma, le idee hanno cominciato a “esplodere”. Sono riuscita a farle diventare realtà all’inizio di quest’anno con il progetto Event Reporter, di cui Event MAG è l’espressione finale. Il tutto grazie alla collaborazione (e razionalizzazione!) di Valentina Gnudi, co-fondatrice con me di Tangram. Ci legano dieci anni di una splendida avventura in cui innovazione e creatività sono state le parole d’ordine di idee e progetti sempre nuovi legati alla formazione manageriale e ai team building da una parte (Cooking Training Management®, Build it with a brick…) e alla definizione della certificazione degli Eventi Sostenibili® dall’altra. Iniziative caratterizzate dal fatto che siamo state spesso pioniere e precorritrici di tendenze che nel corso degli anni hanno poi sempre preso piede (e non solo il nostro!) sul mercato.

Per il lancio, abbiamo creato il sito internet (versioni Family e Company) con testi per lo più pensati e inseriti nottetempo da me, rivisti e sistemati nel linguaggio SEO da Valentina la mattina dopo (io gufo, lei allodola) e con la grafica di Event MAG definita insieme alla preziosa collaboratrice di sempre Anna Carlomagno. Infine, abbiamo previsto attività promozionali di co-marketing con siti dedicati ai matrimoni per dare visibilità anche web all’idea.

Lavorare nel presente e immaginare il futuro

Event Reporter e Event MAG nascono da uno di quei momento di crisi in cui non è facile guardare avanti con ottimismo ma nel quale occorre comunque sforzarsi di “fare” nel tempo presente cercando con occhi fiduciosi di riuscire a intravedere il futuro.Le copertine di Event Mag
Sono passata attraverso un momento analogo all’inizio dell’avventura Tangram: uno dei nostri principali progetti cui ho già accennato, poi diventato noto, premiato (e imitato!) nel settore team building ed eventi, Cooking Training Management®, è stato generato dopo un grande momento di sconforto in cui tutte le idee che si sarebbero dovute concretizzare in un settembre ormai lontano di 9 anni fa, sfumarono.

CTM® è maturato perché in un momento di scoraggiamento e di delusione anziché gettare la spugna, abbiamo deciso di lavorare su un’illuminazione che fino ad allora non avevamo avuto né il tempo né il modo di approfondire. L’idea era nata quasi per caso a tavola alcuni mesi prima (e sulla quale avevamo “sospeso il giudizio”), discorrendo di formazione manageriale con lo chef Massimo Meloni, del quale in quel periodo avevamo fatto conoscenza e con il quale da quel momento iniziò una collaborazione del tutto unica. Ieri il successo è nato dalla perseveranza e dall’idea creativa di unire elementi noti (la cucina, l’azienda e la formazione) in modo originale.

Oggi il progetto Event Reporter fonde ancora una volta elementi noti (i magazine, gli eventi, la capacità di ascolto e di narrazione) in modo nuovo, in una rivista personalizzata e privata che racconta quegli eventi che ciascuno di noi non vorrebbe mai dimenticare, con la testimonianza di chi quel giorno lì c’era!
Abbiamo realizzato Event MAG relativi al matrimonio di alcune coppie e alcuni sono in cantiere (altri matrimoni, la biografia di una simpatica e decisamente presente a se stessa bisnonna e la cronaca di un significativo anniversario aziendale). Se guardo al domani, vorrei che, come per Cooking Training Management®, l’entusiasmo e la passione messi in questo nuovo progetto possano portare al successo (e all’imitazione!) anche di Event Reporter: se cominciano a copiarti, vuol dire che hai avuto l’idea giusta!

Barbara Foglia in poche parole e molti fatti

Potete contattare Barbara Foglia su LinkedInDa qualche anno sono tornata a vivere dove sono nata, in una cittadina equidistante da Milano, Torino, Genova e Piacenza, ma ho studiato e vissuto per più di trent’anni tra Torino e Milano condividendo gli studi degli anni universitari con una carissima amica di Verona, mentre professionalmente ho frequentato per qualche tempo Roma e ho collaborato con una socia romagnola e una stretta collaboratrice lucana: ho quindi un accento particolare che nessuno riesce a collocare. Ho 45 anni, sono mamma di due figlie di quasi 5 e di quasi 13 anni (entrambe nate a gennaio), sono moglie di un marito fin troppo paziente e molto impegnato, sono laureata in Scienze Politiche con master in Direzione del personale e Organizzazione, e, dopo aver maturato una decennale esperienza aziendale, sono stata socia fondatrice di Tangram, azienda che negli ultimi dieci anni si è occupata di comunicazione, formazione manageriale e organizzazione eventi e che per innovazione e creatività è stata premiata in diverse circostanze. Sono e mi considero una scrittrice “sempre in erba”: compongo poesie dall’età di 10 anni e recentemente ho tirato fuori dal cassetto scritti e ispirazione, ottenendo alcuni riconoscimenti e pubblicazioni. Se devo sintetizzarmi in poche parole, mi piace definirmi come “ideas maker”, cioè una produttrice di idee…realizzabili!

*Io e Barbara saremo ben felici se vorrete condividere questo testo in lungo e in largo su web e carta stampata a patto che venga rispettata la buona pratica di citare la fonte. 

2 commenti su “Event Reporter: trasformare lo storytelling in lavoro

  1. Pingback: Event Reporter: trasformare lo storytelling in lavoro | Lavoro:un mito che sta crollando | Scoop.it

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Questa voce è stata pubblicata il 8 novembre 2012 da in Crea(t)tività con tag , , , .

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