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ABITARE IN MODO SEMPLICE LA RETE

Anatomia di un quotidiano online su Thinglink

Il 25 settembre apre i battenti anche in Italia L’Huffington Post diretto da Lucia Annunziata. In contemporanea la versione online de La Stampa sfoggia un outfit nuovo di zecca che il direttore Mario Calabresi presenta di persona.

In questo post sperimento ThingLink – strumento che permette di condividere ed editare contenuti multimediali attraverso immagini in rete – per condividere i miei appunti sulla struttura di un quotidiano online.

Ebbene. Sarà per l’abitudine all’editing o per l’amore verso l’architettura delle informazioni ma è successo. Il mio sguardo si è messo a frugare la struttura della home page e degli articoli delle due novità online invece di seguire il dibattito scaturito dalla politica editoriale de L’Huffington Post.

Quale occasione migliore per sperimentare ThingLink?

ThingLink: dalle immagini statiche alle interfacce navigabili

ThingLink nasce a Palo Alto da genitori finlandesi, Ulla e Janne Jalkanen, in seguito ad una chiacchierata con il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales. Il lancio della versione pubblica è del 2010 e ThingLink permette di navigare fra i contenuti aggiunti ad un’immagine che si può condividere sui social network. L’anno successivo il servizio si arricchisce con i Rich Media Tags e chiunque può aggiungere contenuti nell’immagine anche da altri siti e piattaforme social.

Il logo di ThingLink

Attualmente ThingLink prevede tre piani di iscrizione, attraverso mail, Facebook o Twitter, con costi che vanno da 0 a 20 dollari al mese e funzioni che lo rendono strumento appetibile per giornalisti, testate, magazine e non solo. Il 18 settembre il Forbes, proprio grazie alla partnership con ThingLink, lancia la sua prima copertina interattiva.

La Stampa online

Il 26 settembre, un giorno dopo l’inaugurazione de L’Huffington Post in Italia, La Stampa manda online la nuova versione del sito accompagnata da un video introduttivo del direttore Mario Calabresi che ne spiega le novità. La nuova home, spiega Calabresi, è concepita per semplificare la lettura e direi che è un tentativo ben riuscito.

Del resto il quotidiano non è allergico alle novità tanto da essere il primo in Italia ad adottare in redazione la figura della social media editor – Anna Masera – per coordinare e valorizzare la presenza sulle piattaforme social. I contenuti oltre che sul sito sono infatti aggiornati costantemente anche su Facebook, Twitter, Google+, Instagram, YouTube, Storify, Pinterest e Tumblr.

Struttura della home di lastampa.it

Se avete un sito o un blog su un vostro spazio potete incorporare direttamente l’immagine interattiva. In questo caso per vederla dovete cliccare sulla miniatura che segue e navigare con il mouse l’immagine che si aprirà per cercare le varie icone. I miei appunti riguardano struttura, scelte pubblicitarie, presenza sui social network, valore aggiunto e una scelta di due video e due presentazioni di approfondimento sul tema dei quotidiani online e tradizionali. Ho lasciato aperta la possibilità di editare i testi e aggiungere materiali quindi potete arricchire gli appunti con altre risorse a patto di citare le fonti e, se volete, firmare i tag aggiunti.

Clicca per aprire l'immagine e cerca con il mouse le icone per leggere i miei appunti

ThingLink permette di avere uno strumento utile – ideale per arricchire ad esempio un’infografica – anche senza avere in redazione un interactive team come Gabriel Dance e Feilding Cage del Guardian.

Nel prossimo post gli appunti sulla struttura di un articolo de L’Huffington Post ma intanto voi, nell’era biomediatica, come sfruttereste le immagini interattive di ThingLink in un quotidiano online?

2 commenti su “Anatomia di un quotidiano online su Thinglink

  1. Administrator
    16 novembre 2012

    Reblogged this on Home and commented:
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  2. Pingback: Anatomia di un quotidiano online su Thinglink | Giornalismo Digitale | Scoop.it

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