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ABITARE IN MODO SEMPLICE LA RETE

Diritti in rete: dalla SIAE ai Creative Commons

Avete trovato su internet il post di un blog che starebbe a pennello nelle due colonne libere della rivista oppure una foto che tapperebbe brillantemente un buco ma il problema è il solito.  Potrò pubblicarlo liberamente dato che l’ho trovato sul web?

In questo post spiego cosa sono i Creative Commons e che ne pensano SIAE  e Parlamento Europeo dei diritti in rete. Fermo restando che si tratta di una querelle in progress…

Le 6 licenze Creative Commons

Creative Commons è un’organizzazione non-profit il cui gruppo italiano è animato dal Politecnico di Torino. Le licenze – che coprono sei combinazioni dei diritti d’autore – integrano il copyright e possono essere utilizzate gratis e senza chiedere permessi in carta bollata da chiunque produca la celebre ‘opera dell’ingegno’.

Le licenze permettono di condividere in rete la propria genialità senza limiti o con limiti parziali. Al grido di “È davvero semplice quando si saltano gli intermediari” il video Diventa creativo spiega in modo molto chiaro e rapido la questione dei diritti in rete. Se non avete voglia di vedere il video in flash e preferite leggere con calma il testo declamato potete scaricare il pdf o fruirlo in altri mille modi dal sito.

Per ciascuna delle sei licenze è possibile leggere la sintesi e il testo legale.  La detentrice dei diritti può non concedere l’autorizzazione per uso commerciale dell’opera o per la creazione di opere derivate. Se sono possibili opere derivate, può imporre l’obbligo di rilasciarle con la stessa licenza dell’opera originaria ovvero condividendo allo stesso modo (acronimo: SA, da “Share-Alike”).

Per gentile concessione di Suat Eman su FreeDigitalPhotos.net

Come creare il logo con la licenza scelta

Scegliere una licenza è molto semplice. Basta compilare un modulo online in italiano che alla fine produrrà testo e logo con un codice html da integrare nel proprio sito: sotto l’esempio creato per questo post.

Licenza Creative Commons
Diritti in rete: dalla SIAE ai Creative Commons by Rachele Muzio is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.
Based on a work at webpersignore.wordpress.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at https://webpersignore.wordpress.com/2011/12/13/.

Come vedete dopo aver integrato il codice potete tradurre o modificare in parte il testo – ad esempio scegliere un grassetto per il titolo dell’opera – oppure tradurre il testo in italiano cosa che in questo caso non ho fatto per mostrare il testo esattamente come comparirà sul vostro sito.

Le licenze SIAE

Ma che ne pensa dei diritti in rete la signora SIAE?

Nella pagina dedicata ad internet del sito SIAE si legge che “Il problema, comunque non è tanto quello della interdizione dell’uso delle opere dell’ingegno in Internet, perché ciò si tradurrebbe in una forma di anacronistico proibizionismo, quanto quello di intervenire in modo che ciò avvenga nel rispetto dei diritti dei legittimi titolari”.

Il tutto si traduce in licenze specifiche rilasciate per ciascuna delle cinque divisioni delle quali a noi qui interessa principalmente la Sezione OLAF (Opere Letterarie ed Arti Figurative) della divisione Autori ed Editori. Le FAQ (domande frequenti) spiegano in modo piuttosto esauriente la questione: dai principali diritti (riproduzione, diffusione, distribuzione ed elaborazione) alle percentuali trattenute dalla SIAE per la tutela dell’opera che partono dal 3% per i diritti provenienti dall’estero fino ad arrivare al 18% per la riproduzione su videocassette, CD-ROM e su Internet.

Tutte le informazioni e i moduli per associarsi alla SIAE sono sul sito: per gentile concessione se avete meno di 18 anni o più di 80 non pagate nulla o quasi. Se invece rientrate nella categoria ‘utilizzatrice dell’opera’ troverete parecchie informazioni utili nell’apposita sezione.

Senza scendere nel merito della discussione, che lascio a chi se ne occupa per lavoro, riporto l’ART 70, 1-bis della nostra legge sul diritto d’autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633)

“E’ consentita la libera riproduzione attraverso la rete internet, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico, e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a fini di lucro.”

Il parlamento europeo sul diritto d’autore

Se poi volete sapere anche che ne pensa il signor Parlamento europeo potete leggervi la direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione

Comunque vada e andrà la questione vale sempre la buona regola di chiedere, quando possibile, l’autorizzazione all’autrice o all’autore e di citare le fonti tanto più se ciò che si pesca verrà usato a scopo commerciale.

P.S non è di una signora ma fa scuola ugualmente il post di Marco Pratellesi Le foto, i video, la rete e le regole da rispettare. Altra grande risorsa condivisa da Annamaria Testa: Difendere/diffondere un’idea: brevetti, copyright, copyleft.

Altre risorse sulla querelle dei diritti in rete da condividere? Lasciate un appunto nei commenti : )

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Questa voce è stata pubblicata il 21 febbraio 2012 da in Abitare la rete, Per lavoro e per diletto con tag , , , .

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