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Affiliarsi o defilarsi? Il caso Amazon

Amazon – il celebre store digitale fondato nel ’94 da Jeff Bezos –  ha gettato la rete anche in Italia. Come resistere a sbirciare il loro programma di affiliazione?

In questo post spiego cos’è un programma di affiliazione, come diventare affiliate di Amazon, le condizioni del contratto, come fare e quanto si guadagna.

Un programma di affiliazione è un accordo tra proprietari di siti web – blog inclusi – per fare in modo che l’affiliato pubblicizzi i prodotti di un altro sito e ricavi una percentuale sulle vendite che riesce a procurare.

Cosa offre Amazon e a quali condizioni?

Diventare affiliati di Amazon è piuttosto semplice. Basta registrarsi al sito, indicando mail e password, accedere alla pagina del programma e compilare un modulo online. Ci verrà chiesto principalmente

  1. a chi vanno inoltrati i pagamenti
  2. qual è l’URL (ovvero l’indirizzo) del sito che utilizzeremo
  3. di cosa tratta il nostro sito
  4. che tipo di articoli Amazon si desidera pubblicizzare
  5. come facciamo a far arrivare visite al nostro sito
  6. quanti contatti al mese riceviamo
  7. come siamo venute a conoscenza del programma

In fondo al questionario un clic sulla consueta casellina di accettazione dei termini d’uso ci permette di conquistare il nostro scettro di affiliate ad Amazon.

Semplice no?

Un pacco da Amazon

I punti salienti del contratto

Mi è poi venuta la bizzarra idea di leggermi per filo e per segno le condizioni del contratto chiamato “Accordo Operativo del Programma“.
Ecco riassunti i punti salienti.

  • Punto 7. Commissioni pubblicitarie
    Le commissioni vengono riconosciute quando un utente dal nostro sito va su quello di Amazon cliccando sui link speciali forniti da loro e aggiunge un prodotto al carrello confermando l’ordine non più tardi di 89 giorni dalla data del suo accesso. Stessa cosa per i prodotti digitali da scaricare. In parole povere deve concludere l’acquisto.
  • Punto 8. Pagamento delle Commissioni Pubblicitarie
    Le commissioni vengono pagate dopo circa 60 giorni attraverso il metodo che noi indicheremo. Nel caso di bonifico e buono regalo Amazon le commissioni sono versate al raggiungimento di 25 euro. Nel caso si scelga l’assegno il tetto sale a 50 euro. Se in 3 anni dall’affiliazione non si è prodotto un centesimo Amazon addebiterà 10 euro come spesa di mantenimento dell’account da scalare sulle future commissioni.
  • Punto 10. Identificarsi come Affiliato
    Amazon richiede l’impegno a non comunicare in alcun modo notizie riguardo l’accordo o la partecipazione al programma né l’esistenza del rapporto di affiliazione. Bisogna però dichiarare espressamente sul proprio sito: “[Proprio nome] partecipa al Programma Affiliazione Amazon Europe S.r.l., un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it”
  • Punto 14. Durata e risoluzione
    Entrambe le parti possono recedere in qualsiasi momento dall’accordo con un preavviso di almeno 7 giorni.
  • Punto 27.
    Non si possono riprodurre recensioni da Amazon sul proprio sito a meno che non siano state ottenute attraverso il Product Advertising API.
  • Punto 29.
    Non si può comprare, e bisogna assicurarsi che nessuno lo faccia per conto nostro, prodotti attraverso i link sul nostro sito forniti da Amazon.

Quanto si guadagna?

Amazon riconosce una percentuale del 10% sugli acquisti veicolati dal nostro sito fino a dicembre 2011. Da gennaio 2012 le commissioni variano dal 5 al 10% in relazione al numero di prodotti venduti secondo la tabella mostrata nella pagina delle commissioni.

Una volta che Amazon accoglie via mail la nostra domanda di affiliazione possiamo scegliere di inserire sul nostro sito o blog

  • Link di testo + immagine o solo immagine che rimandano a prodotti specifici in vendita su Amazon. I link li puoi usare anche in blog su piattaforme gratuite come wordpress.com 😉
  • Banner – ovvero icone pubblicitarie – di diverse grandezze e forme.
  • Site Stripe che genera link rapidamente mentre navighiamo su Amazon.

Che ne pensate? Vale la pena tentare?

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Autore:

Classe 1977. Curo e coordino progetti online per università ed enti di ricerca. Attualmente gestisco sito e social network della Walden Technology e di iacobellieditore, piccola e interessante casa editrice indipendente. Lottare per anni con lo scarto fra ricchezza di idee e mancanza di fondi nel mondo della cultura mi ha portata a sperimentare soluzioni creative partendo dalla rete. Il mio blog Webpersignore, entrato in finale nel 2012 al premio DONNAèWEB, è nato da questa spinta e Cowinning ne è stato il frutto migliore.

20 pensieri riguardo “Affiliarsi o defilarsi? Il caso Amazon

  1. Ciao ! …e complimenti anche da noi!!
    abbiamo un foodblog su wordppress.com …sai per caso come possiamo fare ad inserire il banner di Amazon?
    scusa ma è davvero difficilissimo riuscire a reperire qquesta informazione…
    grazie davvero per il tempo che potrai dedicarci!
    Silvia e Novella

    1. Ciao ragazze, intendete i banner di affiliazione ad Amazon suppongo e purtroppo vi devo dire che wordpress.com ‘ripulisce’ il codice inserito nelle pagine – come ad esempio quello dei banner – facendo apparire solo il link. Un trucchetto che posso consigliarvi è quello di applicare il link di affiliazione a parole o a immagini inserite nel vostro blog. Non cambiano dinamicamente ma portano ugualmente clic e magari acquisti. In bocca al lupo 😉

  2. Ciao e complimenti per il blog. Ho visto che Amazon ti può pagare anche con buoni regalo da spendere su Amazon. Ma in quel caso come si deve comportare uno a livello legale? Li deve dichiarare sul 730 ?

    1. Ciao e grazie per i complimenti, anche se il blog non riesco ad aggiornarlo da un nel po’ fanno sempre piacere 🙂
      Sul dover dichiarare o meno i buoni o i compensi Amazon – e i compensi da affiliazioni in generale – sono anni che cerco informazioni valide ma ancora non sono riuscita a trovare nulla di soddisfacente.
      Nella maggior parte dei casi le/i blogger consigliano di sentire una/un commercialista e che tutto sommato si può evitare di dichiarare tali redditi perché in genere sono così bassi da essere irrilevanti.
      Altri suggeriscono di dichiararli comunque nel riquadro ‘altri redditi’.
      Di più non so dirti purtroppo ma se trovi info o se qualche lettrice/lettore ne sa di più i commenti sono aperti.
      Buona estate e alla prossima!

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