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ABITARE IN MODO SEMPLICE LA RETE

TuttoSlide: trasformare i concetti complessi in immagine

Cristina Rigutto, classe 1962, nella vita reale è direttore di una multinazionale di servizi digitali e docente. Nella vita di pixel è la signora TuttoSlide e insegna risorse preziose sulle presentazioni farcite con una buona dose di crea(t)tività.

In questo post Cristina Rigutto racconta le radici del suo amore per i segni e per le suggestioni suscitate da parole e immagini. Suggestioni trasformate in lavoro grazie al sapersi mettere in gioco con creatività, passione e amore per la comunicazione. 

Il fascino dei segni

Da cosa poteva sentirsi più rappresentata Cristina se non dalla sua keybag?Sono nata nell’anno del primo collegamento in mondovisione, dell’invenzione della musicassetta, del primo 45 giri dei Beatles, quando la tv era in bianco e nero e non esistevano i pennarelli. Sono cresciuta in Paesi esotici con l’odore delle spezie nelle narici, inebriata dai colori brillanti dei tessuti e da quelli vividi e inimitabili della natura, perfettamente a mio agio nella cacofonia di lingue e dialetti sempre diversi. Ero una piccola Crocodile Dundee che andava a scuola a cavallo con una cartella di pelle di serpente, che ospitava una famiglia di topi dentro la casa delle bambole e addestrava una capra perché diventasse un cane da guardia. Detestavo le feste di compleanno, le bambole e le pentoline, ed ero costantemente impegnata a mettermi nei guai rincorrendo avventure impossibili. Di tanto in tanto tornavo in patria, e per un po’ rimanevo in un piccolo paese del Veneto che allora mi sembrava grigio come la nebbia che lo avvolgeva costantemente, e come i vestiti della gente che la domenica si incontrava sul sagrato della chiesa. Vi rimanevo qualche mese, sognando di tornare nel mio mondo colorato dove si vedeva l’orizzonte. Finché un giorno rimasi definitivamente presa dall’ingranaggio di un mondo civile, che riteneva dovessi avere l’educazione che si conviene a una ragazza di buona famiglia, e mi fermai in Italia.

Fu allora che per fuggire il grigiore, mi rifugiai nei libri. Ero affascinata da quella serie di simboli che si potevano comporre per trarne sempre nuovi significati, le lettere stampate mi sembravano meravigliosamente ordinate ed eleganti e cercavo di riprodurle con la scrittura. Le illustrazioni mi affascinavano per i colori vividi, brillanti, omogenei, riuscivo a intravedere ciò che sta dietro la bellezza dell’immagine, e la mia mente, fino ad allora impegnata a elaborare mondi fantastici, divenne improvvisamente affascinata dall’ordine, dalla perfezione racchiusa nelle linee, nelle forme, negli spazi e nei colori di ogni pagina. Passavo ore con un libro in mano, a volte lo leggevo, altre lasciavo che parole e numeri prendessero vita nella mia mente trasformandosi in immagini che io coloravo ogni volta di tinte diverse.

Il potere delle parole

Cristina Rigutto con - anzi in - una delle sue immaginiIl potere delle parole: quando ero piccola gli amici mi giudicavano strana, oggi dicono che sono creativa. Non so se sono veramente creativa, ma so che mi riesce naturale mettere insieme le cose per farne qualcosa di nuovo. È così che è nato TuttoSlide. Ho messo insieme una grande passione per l’informatica nata agli inizi degli anni Ottanta e cresciuta nel tempo, la competenza nel leggere e rappresentare i dati, la passione per la fotografia, un passato come speaker radiofonica, e tutti i miei fantastici libri. Perché i libri? Perché in ogni libro, romanzo o saggio, che ho letto, dietro alle parole scoprivo gusti, preferenze, significati, simboli di tante culture diverse.

Mi sono rimessa in gioco creandomi una nuova professione, che rispondesse ai bisogni di un mercato che già c’era, ma che ancora non sapeva che c’ero io, e soprattutto non sapeva cosa offrivo di nuovo, di diverso. Non proponevo né manuali di Power Point, né Presentazioni Zen, ma qualcosa che mi era molto più familiare: la capacità di organizzare le informazioni, di tracciare schemi, di far emergere la notizia nascosta tra centinaia di numeri o parole, di trasformare in immagine anche i concetti più complessi. Non un’immagine qualsiasi, ma quella con la “i” maiuscola, perché se un’immagine vale mille parole, è anche vero che una parola vale mille immagini, una per ogni gruppo culturale. Oggi tutti riconoscono in me una creativa, ma a me piace ancora pensare di essere strana.

Un futuro a colori

Cristina Rigutto guarda al futuro. Come? Da una slide naturalmente!Grazie al mio blog, nato nel maggio del 2010, e alla visibilità datami dai seminari tenuti nelle Università, sono riuscita poco alla volta ad uscire dall’anonimato e a diventare un punto di riferimento per chi vuole apprendere a comunicare in pubblico. Oggi ho un catalogo di corsi molto vario, tengo principalmente corsi di presentazioni scientifiche e di comunicazione visiva, ma sempre più mi vengono richiesti corsi su misura che integrano comunicazione in pubblico e social media. Ma non ho scelto questo mestiere per riempire una nicchia di mercato, l’ho scelto perché lo amo, è una passione che si alimenta di sempre nuove conoscenze, di scambio, di persone ancora partecipi dopo otto ore di lezione, di sguardi di gioia, di affezionati che frequentano più volte un corso, di lettori del blog che mi scrivono e mi ringraziano, di ragazzi che mi fermano tra le calli di Venezia dicendo “Ehi, ma tu sei la dottoressa Tuttoslide!”.
Come immagino il mio futuro? Ma a colori, ovviamente!

Il colore non ha mai smesso di tingere le mie idee, l’ho studiato per molti mesi annotando i risultati della mia ricerca in un centinaio di pagine manoscritte che non abbandonano mai la mia scrivania, e lo studierò ancora a lungo perché trovo continuamente nuovi spunti d’indagine. Come continuerò ad esplorare il DataViz, argomento sul quale mi sono da tempo specializzata e sul quale spero prima o poi di scrivere un libro. Nel frattempo continuo a vivere il mio presente e a costruire il mio futuro, mattone dopo mattone, rimettendomi continuamente in gioco, imparando cose nuove. Io sono così, non riesco a smettere di imparare. Sono curiosa, sempre pronta ad accettare nuove sfide, a esplorare nuovi campi d’azione e conoscenze. Con un filo conduttore però: la comunicazione. La comunicazione mi affascina, mi coinvolge, ed è la costante della mia esperienza lavorativa e della mia formazione accademica. L’ho esplorata in molte forme: aziendale, gestionale, istituzionale, computer mediata, scientifica, biomedica, marketing, web e social media, e più recentemente ho iniziato a studiarne gli aspetti interculturali. Alla fine ancora una volta sono riuscita a mettere tutto insieme e a creare dei corsi nuovi, l’ultimo l’ho appena tenuto all’Università di Koper, in Slovenia, sul colore come strumento di comunicazione interculturale, il prossimo è già in cantiere.

Cristina Rigutto in poche parole e molti fatti

Potete contattare Cristina Rigutto anche su LinkedInHo iniziato a lavorare con i computer agli inizi degli anni Ottanta, da allora non ho mai smesso. Ipertecnologica, sempre connessa, domiciliata nel web, lavoro contemporaneamente su due notebook, ma controllo la posta sul cellulare. Ho una sola paura: rimanere senza elettricità. Laureata in economia, con un Master in Comunicazione delle Scienze, sono il direttore della filiale italiana di un’agenzia multinazionale di servizi digitali, ma appena posso giro l’interruttore e mi dedico ai corsi TuttoSlide e all’omonimo blog. Se mi vedete online a notte fonda è perché tra una slide e l’altra non mi sono accorta dello scorrere del tempo. Ho anche una vita privata che tengo segreta perché non venga indicizzata da Google ;-)

*Io e Cristina saremo ben felici se vorrete condividere questo testo in lungo e in largo su web e carta stampata a patto che venga rispettata la buona pratica di citare la fonte.

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8 commenti su “TuttoSlide: trasformare i concetti complessi in immagine

  1. Pingback: Le interviste che parlano di me: la storia | Cristina Rigutto

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  3. Grazie mille a Cristina per la bella testimonianza: fa molto più un articolo che parli di vita reale vissuta, piuttosto che mille convegni sulle pari opportunità e di genere, sulla rimessa in moto ed il reinventarsi in una nuova condizione lavorativa al femminile… E come sempre, un grazie di cuore a Rachele che diffonde qualità! :-)
    Patrizia

    • Rachele Muzio
      6 dicembre 2012

      Ciao Patrizia,
      trovo anche io straordinaria la storia di Cristina come ho amato quelle delle altre crea(t)tive. Sono la testimonianza in carne e ossa di come il cambiamento si fa con buona testa e olio di gomito in pieno stile delle donne ; -)

      • Cristina Rigutto
        6 dicembre 2012

        Patrizia hai detto una cosa molto bella. Anch’io ringrazio Rachele per il modo in cui ci permette di raccontarci. Lei non ci ingabbia dentro le solite interviste preconfezionate, ma ci permette di esprimerci così come lo faremmo a casa, tra amiche, con in mano una tazza di caffè, un occhio alla cena che cuoce e uno ai figli. Ci permette di essere vere.

      • Rachele Muzio
        7 dicembre 2012

        Che dire Cri…è il pensiero – non commento, non endorsement ma proprio pensiero – più prezioso che una websignora abbia mai lasciato in questo mio amato salotto di pixel. Hai colto nel pieno, come è tua consuetudine, lo spirito di crea(t)tività.
        In alto le tazze e un brindisi a tutte le donne che fanno girare il mondo, anzi i mondi, grazie al potere delle proprie teste ;-)

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Questa voce è stata pubblicata il 6 dicembre 2012 da in Crea(t)tività con tag , , .

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Rachele Muzio

Rachele Muzio

Classe 1977. Curo e coordino progetti online per università ed enti di ricerca. Attualmente mi occupo della comunicazione di Aidvanced, start up innovativa che impasta serious game con reti neurali, algoritmi genetici, robotica evolutiva e vita artificiale. Lottare per anni con lo scarto fra ricchezza di idee e mancanza di fondi nel mondo della cultura mi ha portata a sperimentare soluzioni creative partendo dalla rete. Il mio blog Webpersignore, entrato in finale nel 2012 al premio DONNAèWEB, è nato da questa spinta e Cowinning ne è il frutto migliore.

Perché Webpersignore?

Non sono un'informatica ma mi occupo di siti web “women oriented” da diversi anni e spesso le signore che incontro mi chiedono consigli per 'fare cose' con e attraverso internet. Perché non condividere problemi e soluzioni con altre? Webpersignore è dedicato a tutte loro e alle donne di ogni età che si avvicinano in punta di piedi alla rete e che non hanno idea di quanto la creatività le possa portare lontano anche in un mondo fatto di pixel.

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