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ABITARE IN MODO SEMPLICE LA RETE

10 servizi gratuiti online per creare un magazine

La vostra associazione è cresciuta e avrebbe bisogno di una marcia in più rispetto al blog o al sito? Avete una piccola rivista e vorreste anche la versione digitale? Un magazine online può fare al caso vostro. Costo zero e soddisfazioni tante.

In questo post suggerisco alcuni strumenti online per convertire in digitale la vostra rivista o crearne una da sfogliare su Pc, iPad e tablet in modo semplice e gratuito.

Buone notizie anche sul fronte legislativo dopo la sentenza della Corte di Cassazione sul caso Ruta. Ormai è ufficiale, le pubblicazioni online non sono sottoposte alle “Disposizioni sulla stampa” ( legge n. 47 dell’8 febbraio 1948).

Se partite da zero e pensate ad una vita esclusivamente digitale per la vostra rivista potete farvi un giro fra i temi wordpress responsive per magazine più venduti su Theme Forest e lanciarvi nel progetto oppure provare Madmagz e Readmore.

1) MADMAGZ

  • Cosa offre?
    Madmagz vi permette di creare in modo semplice il vostro magazine grazie a template già pronti per copertina, sommario, articoli e le altre pagine interne che possono andare da un minimo di 4 ad un massimo di 200. La versione web è gratuita e si può incorporare nei siti, nei blog o condividere via mail, facebook e twitter. La versione pdf – che avvertono essere non stampabile – e quella stampata sono a pagamento. Potete anche vendere il vostro magazine attraverso Madmagz che tratterrà una commissione del 30% sui pdf e del 15% sulle versioni stampate.
  • Esempio
    Il magazine di esempio linkato nelle FAQs.
  • I diversi piani
    Più che di diversi piani per Madmagz è più giusto parlare di diversi prezzi a seconda delle funzionalità che desiderate avere.
  • FAQ
    Consultabili sul sito.

2) READMORE

  • Cosa offre?
    Con Readmore potete creare il vostro magazine online e tirarci fuori qualche spicciolo grazie alla pubblicità che ci piazzeranno. Le vostre fatiche saranno consultabili da computer, smartphone e iPad. Readmore è molto semplice da usare e vi stupirete di quanto il vostro magazine risulterà professionale. Peccato non ci sia una gallery delle pubblicazioni consultabile nella home page e non sia prevista una modalità ‘privata': se decidete di pubblicare il vostro magazine sappiate che non potrete più rimuoverlo. Non avete resistito a provare Readmore e state cercando il bottoncino ‘save’ per salvare quello che avete fatto? Lasciate stare. Dopo vari tentativi ho capito che il salvataggio delle modifiche è automatico.
  • Esempio
    The Viking Voice.
  • I diversi piani
    Esiste solo la versione free ma prendono una percentuale sui guadagni derivanti dalla pubblicità.
  • FAQ
    Consultabili dal sito nella sezione support.

Una vecchia copertina di Vogue

Se pubblicate già la vostra rivista ma desiderate averla anche in digitale potete farlo grazie a Issuu, Calaméo, Wobook e Yuduu.

3) ISSUU

  • Cosa offre?
    ISSUU è una piattaforma digitale di pubblicazioni che vi permette di creare una rivista sfogliabile online a partire dal vostro pdf, documento word o presentazione power point. Avrete la possibilità di creare un gruppo e di essere cercate a partire dalla categoria o dalla lingua. Sappiate che i maggiori concorrenti per la lingua italiana sono i volantini dei supermercati quindi avete buone possibilità di essere lette. Potete incorporare la vostra rivista in siti, blog, social network o semplicemente fornire il link via mail e newsletter. Chi vi legge può lasciare dei commenti, condividervi via mail, facebook, twitter oppure stamparsi una copia per conto suo. Nella versione a pagamento eliminerete la pubblicità – a dire il vero poco fastidiosa nella versione gratuita – e in più avrete statistiche dettagliate e possibilità di personalizzazioni maggiori.
  • Esempio
    La rivista d’arte Wait! Magazine.
  • I diversi piani
    Consultabili dal sito in modo abbastanza chiaro.
  • FAQ
    Presenti e consultabili dal sito ma solo in lingua inglese.

4) CALAMÉO

  • Cosa offre?
    Calaméo offre più o meno le stesse funzioni di Issuu ma con il vantaggio di essere in lingua italiana. Anche qui potete trasformare in pubblicazioni digitali sfogliabili i vostri documenti partendo da un pdf o dagli altri formati di Office e Open Office. Potete incorporare in siti, blog e social network le vostre pubblicazioni e decidere se renderle pubbliche o farle sfogliare solo a persone scelte come ad esempio il vostro gruppo di lavoro. Potete navigare per categorie, formati, lingue, tag, attribuzione di creative commons e condividere in lungo e in largo il magazine. Chi sfoglia la pubblicazione può eliminare con un click la fascia pubblicitaria.
  • Esempio
    La rivista Montparnasse Café.
  • I diversi piani
    Consultabili dal sito in modo molto chiaro.
  • FAQ
    Consultabili dal sito e in lingua italiana.

5) WOBOOK

  • Cosa offre?
    Anche Wobook rientra nelle piattaforme di digital publishing. Offre le stesse possibilità di Issuu e Calaméo ma le funzioni di vetrina direi che sono portate a zero. Non sono inoltre previste le numerose funzioni di navigazione delle pubblicazioni che invece le altre due piattaforme offrono in modo eccellente. Nella versione gratuita potete caricare non più di cinque documenti.
  • Esempio
    Il catalogo FLY.
  • I diversi piani
    Consultabili dal sito in modo molto chiaro.
  • FAQ
    Non è presente la pagina FAQ nel sito o almeno io non sono riuscita a stanarla.

6) FREE YUDUU

  • Cosa offre?
    YUDUU è un sistema di multimedia publishing che permette di trasformare i vostri documenti in magazine e creare delle librerie con i documenti di altri che possono essere anche foto, musica e podcast. Con l’account plus potete vendere le vostre pubblicazioni e arricchirle con video e audio. Il caricamento del lettore è un pò lento ma offre funzionalità come la scelta sulla modalità di visualizzazione, la possibilità di condividere il magazine, di sottolineare dei passaggi e aggiungere note. Le possibilità di navigazione fra i documenti sono ampie e vanno dalla categoria al numero di pagine. Potete creare dei gruppi di interesse.
  • Esempio
    La rivista Natural awakenings.
  • I diversi piani
    Consultabili dal sito a scelta tra free, plus e pro ma i costi non sono bene in vista.
  • FAQ
    Consultabili dal sito.

Scultura di Chris Scott

Se non avete già un magazine ma siete attive sui social network e volete trasformare in pubblicazione online i frutti della vostra content curation suggerisco Next Mags (ex Searcheeze), Mytweetmag e Paper.li. Lanciato recentemente anche ZEEN, progetto dei cofondatori di facebook Chad Hurley e Steve Chen, che promette di farvi creare meravigliosi magazine.

7) NEXT MAGS (EX SEARCHEEZE)

  • Cosa offre?
    Next Mags è l’evoluzione del servizio Ibrii ed è un progetto squisitamente italiano. In home vi accoglie una frase semplice ed efficace: ‘Hai degli interessi? Noi ti diamo un pubblico. Crea magazine sui tuoi argomenti preferiti ed aumenta la tua autorevolezza sul web.’ In sostanza potrete conservare ed ordinare le vostre web gemme facendone un magazine sul vostro argomento preferito. Potete collegare i vostri account facebook, twitter, tumblr e wordpress oltre ad aggiungere contenuti grazie alla bookmarklet che dovrete installare. Ai contenuti che selezionerete, trascinandoli nel vostro magazine, potrete poi aggiungere del testo come un commento o un riassunto. Di default il magazine è privato e sarete voi a scegliere quando renderlo pubblico così da avere il tempo di editarlo.
  • Esempio
    Il magazine de ilsitodelledonne.it.
  • I diversi piani
    Consultabili dal sito.
  • FAQ
    Non sono presenti sul sito o almeno io non le ho trovate.

8) MYTWEETMAG

  • Cosa offre?
    MyTweetMag permette di creare un magazine online da poter integrare in siti e blog, grazie al plugin per wordpress, senza fare altro che usare il vostro account twitter come fate di solito. Un’idea semplice quanto geniale ma poco personalizzabile.
  • Esempio
    Il Webpersignore Mag.
  • I diversi piani
    Esiste solo la versione free.
  • FAQ
    Fatevi bastare le quattro risposte nella pagina del tour perché di FAQ non se ne vede l’ombra.

9) PAPER.LI

  • Cosa offre?
    Più che una rivista con Paper.li avrete un quotidiano – ma sceglierete voi la periodicità – assemblato e aggiornato automaticamente grazie ai vostri interessi e a quello che seguite sul web. Potete iniziare collegando Paper.li al vostro account twitter oppure scegliendo le vostre fonti in base alle categorie che vi interessano. Avete inoltre la possibilità di aggiungere una nota, incorporare e condividere il vostro newspaper, editare titolo e contenuti. Ovviamente per farlo vi ci vorrebbe una giornata di 365 ore ma se vi fidate dei vostri canali potete lasciare a briglia sciolta Paper.li senza che faccia grossi danni.
  • Esempio
    Il The Webpersignore Daily.
  • I diversi piani
    Consultabili dal sito.
  • FAQ
    Non c’è una pagina FAQs ma nella sezione support potete trovare (quasi) tutte le risposte alle vostre domande.

Vintage-like advertisement created for Maxi-Media Seminars in 2010Interessanti anche ZITE e, a pagamento, MAG+ e TAPEDITION. In questi ultimi due casi la creazione e l’anteprima del vostro magazine sono gratuite mentre la pubblicazione è a pagamento.
Infine se vi stuzzica l’idea di un magazine tutto per voi ma avete l’orticaria al pensiero di ingegnarvi a realizzarne uno ho buone notizie. Potete rendere sfogliabile, e ottimizzato per PC e per la famigliola Apple, quello che avete già scritto nel vostro sito o blog grazie a Surfeboard.

Altre risorse da suggerire o esperienze da raccontare? Commenti open : )

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25 commenti su “10 servizi gratuiti online per creare un magazine

  1. Giuliano
    12 dicembre 2014

    Ciao,

    Ho provato MadMagz, e lo trovo molto indicato per il tipo di newsletter che vorrei fare. Nel tuo articolo dici la versione web si può incorporare nei siti, nei blog o condividere via mail, facebook e Twitter. Fantastico, ma come si fa?

    Grazie

    Giuliano

    • Rachele Muzio
      12 dicembre 2014

      Ciao Giuliano,
      in effetti anche a me piace molto MadMagz e con un po’ di pazienza offre un bel risultato anche nella versione free.
      Per condividere/embeddare la newsletter una volta pubblicata in basso a destra trovi i pulsanti che fanno al caso tuo: nell’immagine ho cerchiato e aperto il codice per l’incorporamento.
      Come embeddare/condividere da MadMagz
      Il mio post è un po’ datato – anche se lo screenshot è preso ora – quindi probabilmente potrai avere il codice per incorporare il tutto già in fase di pubblicazione. Ti basterà copincollarlo, in modalità ‘text’ e non visuale – nel sito che desideri.
      Buon lavoro :-)

      • Giuliano
        12 dicembre 2014

        Ciao Rachele,

        grazie per la velocissima risposta. Non ho ancora pubblicato perché volevo verificare che facesse al mio caso, chiara la tua spiegazione per il sito, basta embeddare dove hai indicato; scusa la mia inesperienza, ma per inviarlo ai soci in mail come posso fare? una volta pubblicato è sufficiente copiare la stringa?

        Grazie

        Giuliano

      • Rachele Muzio
        12 dicembre 2014

        Se vuoi inviarlo via mail puoi farlo:

      • incollando l’url che ti verrà fuori al momento della pubblicazione
      • cliccando sull’icona a sinistra del tweet nell’immagine: è un po’ piccola e non si vede bene ma è il simbolo di una letterina
      • Alla prossima e grazie per esser passato da queste parti :-)

  • ma funzionano?? li puoi magari scrivere online e poi pubblicarli in modo cartaceo??

    • Rachele Muzio
      2 ottobre 2013

      Ciao e grazie per essere passato da queste parti!
      Il post è un po’ datato e probabilmente nel frattempo sono spuntati anche altri servizi interessanti ma quasi tutte le piattaforme che ho elencato permettono la stampa sebbene per alcune sia un servizio premium dietro abbonamento.
      In bocca al lupo per le tue pubblicazioni :-)

  • Ida G.
    3 settembre 2013

    Ciao, ho provato a testare le prime proposte. Una cosa mi sembra che nessuno riesce a fare: spostare la posizione delle immagini, avere possibilità di scegliere tra tanti font, inserire più immagini di quanto ce ne siano da format… insomma… creare un magazine da zero… con quello che ti offrono loro… è difficile che ti esca un capolavoro… :(
    Rachele per caso nel frattempo hai scoperto qualcosa con queste funzionalità in più? Grazie mille di tutto e del tuo interessatissimo articolo.

    • Rachele Muzio
      6 settembre 2013

      Ciao Ida,
      nel frattempo ho visto che hanno sviluppato abbastanza bene Zeen anche se risulta ancora in versione beta. Non so se hai già provato questo servizio ma offre parecchi formati di copertina e font da poter scegliere sia per il titolo che per i testi. Si integrano bene citazioni, immagini, video e slide con un risultato piuttosto professionale almeno a giudicare dal magazine delle Nazioni Unite per i 20 anni di lavoro sui nostri diritti.
      Ho fatto una prova veloce e mi pare anche abbastanza intuitivo da usare.
      Se lo sperimenti o trovi altro di soddisfacente facci sapere ;-)

  • Visto che siamo in tema ti segnalo anche EasyNewsstand. E’ un servizio professionale di digital publishing ma grazie al piano FREE permette la pubblicazione di magazine online anche gratuitamente!

    • Rachele Muzio
      1 luglio 2013

      Ciao, in genere non pubblico mai commenti promozionali ma in questo caso grazie per la segnalazione ;-)
      Ho fatto un’eccezione perché facendo un giro sul sito ho visto che EasyNewsstand è un servizio interessante anche nella versione gratuita. Consiglio a chi passa da queste parti di prenderlo in considerazione oltre i servizi che ho citato nel post.

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    Questa voce è stata pubblicata il 25 maggio 2012 da in Per lavoro e per diletto con tag , , , , , .

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    Rachele Muzio

    Classe 1977. Curo e coordino progetti online per università ed enti di ricerca. Attualmente mi occupo della comunicazione di Aidvanced, start up innovativa che impasta serious game con reti neurali, algoritmi genetici, robotica evolutiva e vita artificiale. Lottare per anni con lo scarto fra ricchezza di idee e mancanza di fondi nel mondo della cultura mi ha portata a sperimentare soluzioni creative partendo dalla rete. Il mio blog Webpersignore, entrato in finale nel 2012 al premio DONNAèWEB, è nato da questa spinta e Cowinning ne è il frutto migliore.

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